Acquedotto di Tumikia
Repubblica Democratica del Congo

Fonte di alimentazione dell’acquedotto
L’acquedotto di Tumikia si approvvigiona dalla sorgente Mabanfu; essa risulta quantitativamente la più potente (circa 40 m3/h di portata di magra) reperita nei fondovalle circostanti.
E’ stata selezionata tra le varie sorgenti che gli abitanti utilizzavano in precedenza.
Tutti i fondovalle sono caratterizzati da venute idriche; si tratta di acque di falda contenute negli strati sabbioso-limosi che fanno parte dei depositi che caratterizzano il sottosuolo.
La portata della sorgente Mabanfu è di 2 ordini di grandezza maggiore di quella delle altre sorgenti; ciò si spiega per il fatto che essa sgorga attraverso ghiaie diversamente dalle altre che sgorgano da sabbie e limi.
La roccia è di tipo siliceo e silicei sono probabilmente tutti i depositi di sabbie, limi e argille soprastanti; tali rocce risultano inerti nei confronti del dilavamento ovvero l’acqua che le attraversa non si arricchisce di alcun sale; la qualità dell’acqua (pH 4,5-5,5, conducibilità 10-20 μS/cm, metalli e sali praticamente assenti) risulta infatti simile alla piovana.

 

In allegato le analisi chimiche disponibili; le analisi del 2012 e del 2013 sono state compromesse da torbidità dovute ai franamenti delle scarpate in prossimità della sorgente.

 

questo link si possono trovare ulteriori informazioni riguardo alla qualità delle acque distribuite in altre zone della regione.

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Tumikia su Google Earth. Sino a 6 mesi fa quest’immagine non era così nitida e non si aveva pertanto la piena percezione delle dimensioni del villaggio. Il nord (equatore) è a sinistra. Il quadrato a sx è la scuola femminile secondaria delle Suore. Il segnale con la scritta Tumikia è la scuola secondaria mista statale con il campo da calcio. La macchia bianca centrale è il campo da calcio; alla sua sx il bosco della Casa dei Padri e più in basso le scuole primarie statali. La strada che scende collega al villaggio di Sakambanza. In alto a dx, l’appezzamento coltivato ad ananas; alla sua sx le case più alte del villaggio dove si situa il bacino; la strada che sale va verso Moluma, il 1° villaggio sulla route n° 1 per Kinshasa. La macchia verde più sotto è il versante boscato della sorgente captata.

Dicembre 2014

• Cronaca 2012/14 Leggi

• Bilancio del primo anno di funzionamento dell’acquedotto (Feb. 2016) Leggi

• Cronaca 2014/2015 Leggi

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• Cronaca Anno 2017 Leggi

• Progetto d’ampliamento 2018 Leggi

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Tumikia

Tumikia si trova nella regione del Bandundo, a circa 500 km a est di Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo (ex Congo Belga). Da Kinshasa si raggiunge in auto, in sette ore di strada asfaltata (route n°1). Circa 11 km di pista (non asfaltata) conducono dalla route 1 a Tumikia. Tumikia è posta a circa 500 mslm ed è costituita da vari villaggi; due di questi circondano la missione delle Suore delle Poverelle di don Luigi Palazzolo. La missione ha un “asilo nido” che si occupa di bambini orfani da parto, una scuola con circa 300 alunni che si fermano anche a dormire e a mangiare perchè abitano lontano; c’è un consultorio, una casa di riposo per anziani e la parrocchia con le scuole elementari. Non c’è acqua e non c’è energia elettrica. Alla missione vi sono bacini per l’accumulo di acqua piovana che viene utilizzata nei vari servizi e ciò non è sufficiente nelle stagioni asciutte (oltre sei mesi l’anno). Il villaggio non dispone di accumuli di acqua piovana. Gli abitanti e le suore vanno pertanto a prendere l’acqua, a piedi e con i secchi, alle sorgenti che sono presenti nei fondo valle; percorrendo circa 3 km con un dislivello di circa 150 m.

 

Maggio 2014

Acquedotto di Tumikia – Mbote Papà 2014

Obbiettivo

Il nostro obiettivo è realizzare un acquedotto che possa distribuire acqua ai due villaggi ed alla missione. è stato redatto il progetto ed attualmente si stanno raccogliendo i materiali necessari; un primo container navale con tutto l’acciaio e con buona parte delle tubazioni e del legname per le opere edili è partito il 2/12/2013; un secondo container è partito il 6/5/2014; il programma prevede di spedire il resto dei materiali entro il 6/6/2014 e di realizzare i lavori entro settembre 2014. A giugno 2014 è previsto un viaggio a Tumikia per gli ultimi accordi con il villaggio.

Acquedotto di Tumikia – Mbote Papà 2014

Opere previste

Il progetto prevede un’opera di presa alla sorgente individuata e un locale di pompaggio. L’energia verrà fornita da un campo fotovoltaico. 
Una tubazione lunga 2 km condurrà dalla presa ad un bacino localizzato nella zona più elevata dei villaggi. Da qui, per caduta, l’acqua verrà distribuita alla missione, alla parrocchia e ai due villaggi con una rete di circa 4 km di tubazioni interrate. 
L’acqua all’interno della missione e delle scuole verrà fornite tramite gli impianti esistenti che sono alimentati dagli accumuli di acqua piovana. Per i villaggi si prevede la costruzione di 8 fontane. Numeri di riferimento: – Portata disponibile alla sorgente: 8-10 l/s – Capacità bacino distribuzione: 120 m3 – Dislivello sorgente-bacino: 165 m – Portata pompe: inizialmente 4l/s per il tempo di disponibilità dell’energia elettrica (6-8 h/giorno) – Potenza nominale del campo fotovoltaico per 4 l/s: 25kW – Corrispondente disponibilità di acqua alle utenze nei giorni di max consumo: 80 m3 corrispondenti a 25 l/ab/giorno

Progetto generale

Acquedotto di Tumikia – Mbote Papà 2014

Progetto struttura

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Progetto idraulico

Acquedotto di Tumikia – Mbote Papà 2014

Peculiarità del progetto

La missione è stata aperta nel 1958. Oggi la missione è dotata di acqua per usi igienici e sanitari mediante serbatoi di recupero dell’acqua piovana dalle coperture e piccole reti di distribuzione. Fino a qualche anno fa integrava il tutto una presa da una piccola sorgente (disponibilità di qualche m3/giorno) sita in prossimità nel fondovalle a circa 150 m di dislivello; il pompaggio avveniva mediante elettropompe alimentate da un gruppo elettrogeno ed era ad uso esclusivo della Missione. Oggi la sorgente non fornisce più acqua. I villaggi che si sono sviluppati in prossimità della missione non hanno mai potuto usufruire di questo acquedotto e si sono sempre approvvigionati d’acqua recandosi ad altre sorgenti nell’intorno, situate nei fondovalle.

Acquedotto di Tumikia – Mbote Papà 2014

Partendo dalla volontà di risolvere il problema idrico della Missione abbiamo deciso di portare acqua anche ai 2 villaggi. Limitarsi a provvedere ai bisogni della sola Missione, escludendo i villaggi, comporta la limitazione della possibilità del loro attuale approvvigionamento idrico, già limitato e difficoltoso. Vi è quindi stata una prima fase, a settembre 2012, nella quale ci si è recati con i capi dei villaggi alle fonti maggiori da loro indicate per verificarne le quantità disponibili. Ad aprile 2013 si è ritornati per l’esecuzione di tutti i rilievi del caso, per la individualizzazione della soluzione migliore e per la discussione della stessa con i capi del villaggi; si è inoltre realizzato un accordo che ci ha permesso di continuare con la redazione del progetto.

Acquedotto di Tumikia – Mbote Papà 2014

La sorgente individuata non è utilizzata attualmente come fonte da alcuno in quanto posta in luogo difficilmente accessibile e scomodo rispetto alla dislocazione dei villaggi; essa risulta notevolmente più produttiva di tutte quelle visitate (portate di un ordine di grandezza superiore) per caratteristiche geologiche particolari in quanto sgorga al contatto con il basamento roccioso. 
Le altre sorgenti visitate si caratterizzano invece come venute dal limo sabbioso di copertura pertanto hanno discrete portate ma su aree più vaste, cosa che comporta maggiori difficoltà per la captazione. Gli abitanti del villaggio ci hanno inoltre testimoniato come la sorgente non sia soggetta a intorbidamenti anche nei periodi più piovosi. I congolesi verranno coinvolti nella costruzione, nella gestione e nella manutenzione dell’intero acquedotto; in particolare essi hanno realizzato la strada (circa 3 km nella prateria e nella foresta) che consente di raggiungere la sorgente dai villaggi; tutte le opere edili saranno comunque realizzate da loro con il nostro aiuto. Il nostro impegno, oltre al progetto, è quello di fornire tutti i materiali che non siano sabbia e cemento, disponibili in loco, e di partecipare alla realizzazione con volontari edili, idraulici ed elettrici. 
Le Suore di Bergamo si accollano le spese di spedizione da Bergamo a Tumikia di tutti i materiali. Nessuno dei volontari percepisce rimborsi spese e ciascuno paga il proprio biglietto aereo. Durante i lavori alloggiamo presso le case delle suore che ci cucinano per noi il cibo che mettiamo in valigia. I volontari sono di norma persone adulte e di mestiere.

Accordo con i villaggi

Per realizzare un’opera il più possibile condivisa dagli abitanti, si rende necessario sfruttare una sorgente più lontana, rispetto a quelle oggi utilizzate, e di proprietà di privati; questi privati hanno comunque interesse al progetto in quanto una parte dei familiari vive nei due villaggi alla Missione. Ad una prima fase di entusiasmo da parte dei villaggi è seguito un periodo di incertezza per le difficoltà che la discussione del progetto evidenziava: – la strada da realizzare avrebbe richiesto un impegno importante di tempo e di energie fisiche da parte degli uomini del villaggio; – lo stesso i lavori manuali per proteggere la sorgente dagli smottamenti dei versanti che la cingono; – i villaggi nutrivano dubbi sulla nosrtra perseveranza. Sentendo questo clima, ad aprile 2013, trovandoci da loro in 5 di noi, oltre alle Suore, abbiamo chiesto un incontro pubblico al riguardo nel corso del quale abbiamo spiegato ulterirormente le nostre intenzioni. È stato un dibattito piuttosto franco e lungo in cui sono emersi i vari punti critici ed in cui ha prevalso la volontà di molti uomini del villaggio di non perdere questa occasione anche a costo di rischiare un fallimento. La discussione ci ha positivamente sorpresi e ci ha ulteriormente spronato all’impegno nel progetto. L’incontro è culminato in un accordo che avrebbe avuto l’imprimatur ufficiale il giorno della nostra partenza con una cerimonia nei pressi della sorgente.

Qualità dell’acqua

Il paesaggio locale è costituito da una serie infinita di colline, in parte boscate ed in parte a prateria, con dei fondovalle caratterizzati da foresta e da diffuse sorgenti idriche che formano dei ruscelli che via via si ingrossano. I villaggi sono normalmente situati sulla sommità delle colline ed i fondovalle si situano a 100-200 m di profondità rispetto ad essi.

Acquedotto di Tumikia – Mbote Papà 2014

Le acque di fondovalle sono regimate con degli argini a costruire degli invasi che i villaggi utilizzano per detossificare la manioca e per l’allevamento del pesce. I villaggi utilizzano le venute idriche più protette per i propri fabbisogni potabili ed igienici.

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